Christian:”Ho vinto la depressione”

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tgcom.jpg 29 APRILE 2009

CHRISTIAN.jpgIl cantante si confessa a Tgcom

Gaetano Cristiano Rossi. In arte Christian. Sei festival di Sanremo e il titolo di Julio Iglesias italiano. Un matrimonio bersagliato dal gossip con Dora Moroni, la ex valletta di Corrado che il cantante palermitano sposò nel 1986 e dal quale si separò nel 1997. Ora si è lasciato alle spalle la depressione che lo aveva attanagliato: “Mio figlio mi ha detto: ‘Ho bisogno di te, e anche tua nipote…’ – spiega a Tgcom – e allora ho reagito”.

Per quanto riguarda il suo matrimonio, Christian preferisce non ritornare sui presunti scandali che lo hanno colpito. “Io e Dora siamo ancora marito e moglie, siamo solo divisi”, sottolinea con amarezza. “Certo non abbiamo intenzione di tornare insieme, ma abbiamo un rapporto civile. Per Dora cantare è un esigenza di vita e adesso io lo capisco, però è andata così”. A 61 anni la sua attenzione è tutta rivolta alla carriera – che ha ripreso dopo un momento difficile – e ad Alfredo, il figlio avuto dalla Moroni nel 1987. E che nell’ultimo anno gli ha riservato qualche sorpresa.

Christian, che fine ha fatto?
Mi sono un po’ lasciato andare perché mio figlio Alfredo se n’è andato in America: ha conosciuto una ragazza via internet e si è sposato. All’inizio di luglio mi sono fermato per curarmi: ero depresso. Soffrivo perché avevo lottato per mio figlio. Ho reagito proprio grazie a lui che mi ha scosso; mi ha detto: “Io ho bisogno di te e anche tua nipote”. Così mi ha dato l’annuncio della bambina che aspettava. L’8 settembre ho fatto una serata a Barcellona Pozzo di Gotto. Per me era la prova del nove ed è andata bene. In seguito ho avuto la proposta di questo manager e ora stiamo preparando una tournée.

Quindi il suo momento di difficoltà era dovuto al distacco da suo figlio?
Ero preoccupato perché l’avevamo cresciuto come un principino. Lui, dopo il diploma alla scuola aeronautica di Forlì, voleva fare carriera. Poi alla vigilia di Natale 2007 è stato lasciato dalla fidanzata ed è andato fuori di testa. Io non sapevo bene come stessero le cose: me lo aveva nascosto per non farmi preoccupare. Sono andato a trovarlo prima che partisse per il viaggio che la madre gli aveva regalato come premio per il diploma. Alfredo di solito è serioso; quel giorno lì mi abbracciava, mi stringeva… Sembrava che fosse l’ultima volta che ci dovevamo vedere. Quando se n’è andato, i primi dieci giorni non ha chiamato. Poi un giorno telefona e fa: “Papà, mi sono sposato”. Ho pensato fosse uno scherzo.

Non è ancora andato a trovarlo?
No, però mia moglie è andata a gennaio. In quel periodo mi sono ripreso anche a livello artistico. E’ uscito un disco in edicola dove ci siamo io, Celentano e Toto Cutugno. Si chiama “Fantastici italiani”, ma non ho cercato promozione perchè ero distratto.

Ha un  buon rapporto con suo figlio?
Bellissimo. Lui  non ha mai fatto disparità tra me e Dora. Io non ho mai parlato male della mamma: la rispetto perché lui le vuole bene. Per cinque anni ho fatto avanti e indietro da Milano a Ravenna tutti i week end. Sono contento di averlo fatto, non ho rimpianti. E oggi sono contento per lui perché non l’ho mai visto così felice come da quando ha la bambina.

Ci sono molte leggende sul suo matrimonio con Dora Moroni, a partire dal vostro incontro. Qual è la verità?
L’ allora direttore di “Oggi” mi chiamò dicendomi che Dora cercava lavoro. Io ero all’apice della carriera…Poi si sono dette molte falsità su di noi, ma la verità e che Dora si era messa con me per amore e perché sperava che io potessi aiutarla a inserirsi come cantante. Io non trovavo giusto farla cantare con me, perché avevo l’impressione di usarla. Dora soffriva il fatto che io mi rifiutassi di cantare con lei. Poi un manager ci propose di fare un disco in coppia. Lei aveva avuto il lutto della sorella e accettai. L’hanno recensito come una  cosa penosa, però era una bella canzone.

Quando vi eravate incontrati?
A “Superclassifica show”. Dovevamo fare un video insieme. Parlammo più di due ore, ma non mi resi conto che stavo parlando con lei. A un certo punto Seymandi fa: “Insomma si lavora oggi?” E io: “Ma quando arriva Dora Moroni?” E lui: “Ma stai scherzando? Sono tre ore che ci stai parlando!”. Ricordo che pensai: “Fanno credere che abbia dei problemi”, mentre io avevo visto una ragazza normale con un accento un po’ straniero. Televisivamente si nota di più, ma dal vivo no. La portai alle Mauritius per fare un video. Al ritorno, lei già mi interessava. Eravamo a Zurigo sommersi dalla neve. A un certo punto lei mi fa: “Basta Christian! Non ce la faccio più”. Mi ha fatto tenerezza. Ci siamo abbracciati, ci siamo baciati e lì ho capito che sarebbe diventata mia moglie.

Nella sua carriera ha partecipato a sei edizioni del Festival di Sanremo.
Te la fai sempre addosso. Sei così emozionato che prima di salire sul palco hai sempre l’impressione di non ricordare le parole. In un’edizione, io, Patty Pravo e Scialpi avevamo i camerini vicini. A un certo punto Patty fa: “Giovanni! Canti così forte che mi fai dimenticare la mia!” (imita la Pravo – ndr). E poi di grande impatto è stata la prima edizione. Vasco Rossi cantava prima di me. Alla fine della sua esibizione ha messo il microfono in tasca ed è uscito. Io ho avuto un attimo di defaillance: non vedevo il microfono. Qualcuno mi ha spinto sul palco… Avevo questo smoking addosso ed ero emozionantissimo. Il pubblico ha visto la mia immagine molto più sanremese rispetto a Vasco e mi ha applaudito. Ho preso coraggio e ho cantato “Un’altra vita un altro amore”, che si è classificata quarta, ma ero senza saliva, credimi. E ora la canzone l’hanno ripresa nel film di Baldini, “Il mattino ha l’oro in bocca”.

Ha un passato da calciatore. Come ricorda quella fase della sua vita? 
Fu bellissima. La ricordo con grande amarezza. Avevo un’aritmia cardiaca e mi hanno dovuto fermare.

Come è passato dal calcio alla musica?
Mia sorella cantava. Doveva partecipare al Festival di Inverigo, ma era troppo emozionata. Non se l’è sentita di cantare e l’ho sostituita io. Giocavo a calcio, ma la mia passione era cantare. Vinsi il terzo premio e fui notato dagli autori Leo Chiosso e Francis Lai, così ho fatto la prima canzone e un contratto discografico. Poi sono stato ingaggiato da Tony Cucchiara per la prima opera folk, “Caino e Abele”, che mi ha lanciato. Io interpretavo Abele. Dopo ho partecipato a “Giulietta e Romeo” con la Melato. Facevo anche molti fotoromanzi: l’ultimo fu con Isabella Ferrari e con il marito della Goggi, Gianni Brezza. Io però volevo fare il cantante solista e ho iniziato a fare esperienze in Calabria.

Ed è arrivato il successo con “Daniela”…
Nessuno voleva quella canzone. Quando me la ascoltavano dicevano che era una canzone da ubriaconi. Poi la Polygram mi ingaggiò e nel giro di poche settimane la canzone era prima in classifica. Ho cantato anche per il Papa: sono stato il primo in assoluto e l’emozione che ho provato quella sera lì neanche a Sanremo. Il suo sguardo mi ha accompagnato nei momenti difficili.

Christian:”Ho vinto la depressione”ultima modifica: 2009-04-29T11:44:00+02:00da sfaffmasters
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